Altri incendi alla Rupa di Petilia Policastro. Occorre intervenire.





Continuano gli incendi nel centro storico di Petilia Policastro. L'ultima denuncia pubblica sui social, per il momento su Facebook, ma non si escludono novità in Tribunale, è quella di Giuseppe Fiorenza che, unitamente al resto della famiglia, è da lustri emigrato in Umbria."Mi è giunta notizia - ha postato Fiorenza - che ha preso fuoco un piccolo appartamento di mia proprietà in via Pontecorvo via galante,specifico che il locale èra agibile è valido.Si tratta di un piromane tornato alla ribalta.Prendero' i procedimento del caso, anche via legale con il Comune di Petilia Policastro. Perché Imu è regolarmente pagato". A prescindere dalla denuncia, evidentemente, è arrivato il momento che l'Amministrazione comunale del sindaco Simone Saporito decida come intervenire nel centro storico cittadino. A prescindere dalle ricerche archeologiche del professore Alberto Fico e della Sovrintendenza archeologica che ha ammesso la possibilità che nel quartiere della Rupa possano trovarsi i resti di una grottalia bizantina che sarebbe il primo nucleo abitativo della cittadina dell'Alto Marchesato Crotonese. In vero, le problematiche nel più antico quartiere policastrese vanno avanti da più lustri. Nemmeno l'intervento comunale che nel 2010 ha portato alla realizzazione della balconata sulla valle del Soleo è riuscita a ridare dignità ad una zona che meriterebbe più affetto anche dalla popolazione cittadina non ha sortito molti effetti positivi, ma questa non può più essere una giustificazione per nessuno. Le ultime settimane, infatti, sono state un susseguirsi di incendi, ma parlare di piromani può essere riduttivo. Ad eccezione della casa della famiglia Fiorenza, ad essere presi di mira sono i cumuli di rifiuti solido urbani che vengono abbandonati nel centro storico politicastrese nei resti di alcune case di cui rimangono solo i pilastri ed alcuni pezzi di muri: una situazione davvero preoccupante anche dal punto sanitario adesso che le temperature in salita, insieme ai rifiuti di ogni genere, potrebbero creare problemi più gravi di quelli registratisi sino ad oggi.

Francesco Rizza

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