Aeroporti calabresi: la Regione pronta a pagare i debiti della Sacal.


  • Secondo una prassi ormai consolidata, i privati fanno i debiti, gestendo realtà importanti della vita dei cittadini e tocca alle Istituzioni farsene carico. Si discuterà anche sell'intricata vicenda della Sacal, la società che da alcuni anni gestisce i tre aeroporti calanresi nella seduta del Consiglio regionale convocata per il prossimo 23 dicembre. L'odg, infatti, prevede una proposta di legge con la quale il Consigliere regionale autorizzerà la società in house della Regione, la Di Calabria ad acquistare le quote dei soci privati della stessa Sacal. La proposta di legge sarà presentata dal vicepresidente del Consiglio regionale, Pierluigi Caputo e prevede alla modifica della legge regionale 9 del 2007. Questo intervento – si legge nella relazione illustrativa al testo di Caputo “si rende necessario al fine di scongiurare gravi e più pesanti conseguenze per l’intero sistema aeroportuale calabrese”. Per acquisire le quote private di Sacal, Fincalabra sarà autorizzata a provvedere con le risorse del ‘Fondo Exit Strategy Fuif", finalizzato a sostenere strategie di sviluppo e investimento di imprese a capitale misto pubblico e privato che operano nei settori strategici della Regione Calabria. Sulla questione della Sacal era intervenuta alla fine di novembre la Cigil regionale che aveva chiesto le dimissioni di De Metrio responsabile della Sacal. In una conferenza stampa, lo stesso sindacato, Angelo Sposato, Nino Costantino ed Enzo Scalase avevano illustrato le ultime vicende relative a quella che è stata definita la "scalata privata" ai vertici della Società, continuano a tenere alta l'attenzione della politica e del sindacato calabresi. "Già nel mese di luglio - sottolineava Costantino - chiedendo peraltro una visita ispettiva presso i tre aeroporti, cosa che è avvenuta il 9 novembre. La cosa grave sono stati i molti silenzi. Adesso piangono le classiche lacrime di coccodrillo. La vicenda è seria, come ha detto anche il presidente Occhiuto parlando di vicenda oscura, dai contorni da chiarire. La prima cosa che però deve chiarire Occhiuto è: il rappresentante della Regione in seno al Cda della Sacal si chiama De Metrio. E' il componente del Consiglio di amministrazione ed è anche il presidente". Accuse alla politica, nell'assemblea della Cgil, erano venute anche da Angelo Sposato. "Quando fa delle scelte che riguardano la collettività - ha sottolineato il segretario generale della Cgil calabrese - deve essere trasparente, chiara. Tutto è possibile da un punto di vista giuridico, ma bisogna avere la chiarezza e la trasparenza di dire quale è la mission che si vuole dare ad una Società che noi abbiamo condiviso nell'ambito del primo Piamo industriale che fosse a partecipazione pubblica. Se hanno cambiato idea, avrebbero dovuto dirlo perché nel frattempo ci sono state esternalizzazioni di servizi che hanno mandato a casa persone, lavoratori, donne, uomini e il secondo Piano industriale che hanno voluto cambiare di notte, non lo hanno mai voluto consegnare al punto tale che le categorie sono dovute arrivare a rivolgersi alla magistratura".

Francesco Rizza

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