Aeree emarginate: sogna anche Petilia Policastro.

A. A. A. cercasi realizzatori di sogni a Petilia Policastro. Superano di poco i 300 mila euro i fondi che lo Stato ha concesso anche al Comune di Petilia Policastro, all'interno di un progetto del Ministero per il Sud contro lo spopolamento delle aree fragili che, da troppo tempo ormai, interessa quelle aree depresse collocate per lo più nell'Entroterra. Spopolamento confermato, nelle scorse settimane, dai dati Istat relativamente allo spopolamento registratosi nel 2020 per il quale proprio quella di Crotone è la prima in Italia. I fondi pubblici non potranno essere spesi dalle Amministrazioni locali, ma dovranno essere distribuiti fra i cittadini che ne faranno richiesta per tre categorie di interventi: adeguamento di immobili comunali da concedere in comodato d'uso gratuito per l'apertura di attività commerciali, artigianali o professionali; concessione di contributi per l'avvio di attività commerciali, artigianali e agricole;

concessione di contributi a favore di chi trasferisce la propria residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne, come concorso per le spese di acquisto e ristrutturazione dell'immobile (massimo 5.000 euro a beneficiario). "Sarà un'occasione - si legge in un ottimista post dell'Amministrazione comunale sui social chiedendo aiuto alla popolazione - per ritornare a fare vivere le nostre aree interne, il centro storico e le zone più degradate e sarà un'occasione per incentivare il ritorno al paese natio per i tanti petilini che nel corso degli anni son dovuti emigrare. Il futuro del nostro Paese è tutto da scrivere, sta a noi deciderlo". In realtà anche per questi fondi a pioggia il rischio che si corre è quello di una estrema parcellizzazione che potrebbe trasformare i fondi a disposizione in tante mance incapaci, a nostro parere, di produrre novità di rilievo nella Cittadina dell' alto Marchesato crotonese. Eppure, sempre a nostro parere, l'arrivo dei fondi statali rappresenta quanto meno la possibilità quanto meno per avviare un percorso positivo capace, veramente, di produrre benefiche conseguenze sulla socialità e l'economia cittadina. A patto, però, che l'Amministrazione comunale del sindaco Simone Saporito accetti la sfida di coordinare la programmazione che la legge demanda ai cittadini proponendo, per esempio, a coloro che chiederanno di attingere agli stessi fondi di consorziarsi in progetti comuni che consentino di unire le idee ed i fondi a disposizione intorno a poche ma valide idee di sviluppo. Evidentemente, questo ruolo di coordinamento non può, ancora a nostro avviso, essere demandato allo staff del Sindaco che, a qualche mese dalle Comunali dello scorso ottobre, sta per costituirsi. Sono davvero poche per qualsiasi impegno necessario di un minimo di studio, infatti, le 9 ore settimanali per le quali saranno retribuiti i quattro membri dello staff: neppure due ore ciascuno al giorno se le nove ore saranno spalmate dal lunedì al venerdì. Solo unendo le forze dei richiedenti il contributo ed i fondi a loro disposizione, giusto per fare un esempio, si potrebbero programmare interventi di crescita in quell' artigianato policastrese che un tempo era rinomato non solo nel Marchesato crotonese. L'importante, però, che i tanti "io" abbiano la forza di sommarsi in qualche "noi" superando quella disgregazione che purtroppo è la caratteristica più rilevanti delle nostre cittadine. Ed a condizione, aggiungiamo, che l'attuale Amministrazione comunale, almeno per rispetto alla bassa età media dei nuovi Assessori e Consiglieri di maggioranza, abbiano il coraggio di diventare veramente "classe dirigente" sostituendo la "sindrome dell'emergenza" con una visione di paese, nella quale investire intelligenza, coraggio e quei sogni che, se hanno un minimo di concretezza, possono veramente camminare il mondo.

Francesco Rizza

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