"Abramo Customer Care": Lo Stato e la Regione si facciano sentire. Lo chiede la Uil.




Vertenza "Abramo Customer Care" : sono giorni di attesa per gli operai e le loro famiglie, relativamente al loro futuro lavorativo. Il 13 gennaio infatti, ci sarà la sentenza del tribunale che deciderà per l’amministrazione straordinaria o per il fallimento e negli scorsi giorni, dopo un lungo periodo di silenzio il tavolo di garanzia istituito dal Comune crotonese. Se, ovviamente, l'obiettivo comune dei partecipanti all'incontro è quello di salvare i posti di lavoro, l'esperto fallimentare Giuseppe Donnici esclude, almeno per ora, l'ipotesi più rischiosa che è, appunto, l'idea del fallimento. "Se sussisteranno determinati requisiti - spiega il legale - il Tribunale deve aprire l’amministrazione straordinaria, non è una scelta. Sono fiducioso che verranno fatti tutti gli sforzi per ottenerla e laddove dovesse essere dichiarato il fallimento, il tribunale può decidere, sin dall’inizio, l’esercizio provvisorio dell’impresa. Significa che i lavoratori continueranno a lavorare fino a quando l’impresa verrà venduta. È chiaro che parliamo di due situazione diverse: l’amministrazione straordinaria è finalizzata al risanamento dell’azienda, il fallimento ha un intento meramente liquidatorio". D'altra parte, come spiega lo stesso Legale, quello in cui potrebbe operare l'azienda "Al momento è in grande fermento. Quindi l’auspicio è che il tribunale accerti l’insolvenza e dichiari poi l’apertura dell'amministrazione straordinaria, una procedura che prevede l’ingresso, come attore principale, del Mise. In tale scenario, per i lavoratori non cambierebbe nulla: continuerebbero a lavorare e a essere la ciliegina sulla torta di questa azienda". A margine del l'incontro, è intervenuto sulla vicenda Fabio Tommaino, segretario generale della Uil di Crotone lamentando che, "ancora oggi Regione Calabria e Governo restano i più grandi assenti. La prima non si è mai interessata, mentre il Governo, in questo caso il Mise, che dovrebbe rivestire il ruolo di protagonista, sia nella fase giudiziaria che in quella della tutela occupazionale, continua ad apparire, troppo spesso, indifferente verso le vicende calabresi". Quello delle massime iStatsli è, ancora per Tommaino "un atteggiamento rischioso per i nostri lavoratori, perché è proprio la sede del ministero la più deputata a studiare e mettere in campo strategie, quali gare d’appalto, cessioni, internalizzazione di commesse estere o qualunque ipotesi utile alla salvaguardia dell’intero perimetro occupazionale, compresi gli organi di staff".

Francesco Rizza

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