Abramo Customer: è crisi nera. Manifestazione il 24 febbraio.



"La protesta dei lavoratori della Abramo Customer Care punta i riflettori sulle forti criticità connesse, oggi più che mai, alla dimensione del lavoro ed alla tutela dei diritti in un contesto particolarmente fragile e precario quale quello crotonese. Una comunità, per essere tale, deve avere la capacità di riconoscere i bisogni e di condividere i percorsi necessari a farvi fronte, in modo coeso e partecipato, senza alcuna esitazione, con forza e determinazione. Per queste ragioni tutti quanti noi, lavoratori della sede di Crotone del Centro Servizi per il Volontariato Calabria Centro, esprimiamo solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Abramo Customer Care in questa battaglia di civiltà con la speranza che, tutti quanti insieme, si possa superare questo difficile momento". É quanto evidenzia Filippo Sestito esponente crotonese di "Un'altra Calabria è possibile". Come si ricorderà la Abramo Customer Care è ormai destinata al fallimento con il rischio sempre più concreto che i suoi assunti si trovino in mezzo ad una strada. Numerosi Consiglieri comunali, negli scorsi giorni, hanno scritto al sindaco Voce chiedendo maggiori impegni da parte della Amministrazione comunale in attesa della manifestazione in programma giovedì 24 febbraio. "Le consigliere e i consiglieri comunali di Crotone firmatari della presente - scrivono - in vista della manifestazione indetta dai lavoratori dell’Abramo Customer Care, prevista per giovedì 24 febbraio alle ore 10.30 antistante la Prefettura di Crotone, considerate le gravi conseguenze che la questione può arrecare, non solo ai lavoratori della stessa ma ad una intera collettività con ripercussioni sul tessuto economico già in forte crisi che investirebbe inevitabilmente la Città, chiedono di unirsi al fianco dei lavoratori, invitando tutta la cittadinanza a partecipare, attività commerciali comprese. Sappiamo che nell'attuale situazione sono state messe in campo tutte le soluzioni possibili, attraverso i tavoli che si sono svolti insieme a tutti gli attori coinvolti. Purtroppo non è bastato l'impegno da parte delle istituzioni e della politica e pensiamo che un segnale di forte interesse possa non solo essere da sprone ma da unione di una comunità troppo spesso poco o per nulla considerata, meritevole, alla stregua delle altre, della tutela dei diritti e della dignità come sancito dalla nostra Costituzione".

Francesco Rizza

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