5o anni dei Bronzi di Riace. In un museo senza personale.





  • "I bronzi di Riace sono simbolo di scoperta, cultura e voglia di rinascita. Con la celebrazione del 50esimo anniversario del loro ritrovamento, vogliamo avviare un percorso di valorizzazione dell’ingente patrimonio archeologico e culturale che la Calabria possiede e che il mondo merita di conoscere e apprezzare”. Con queste parole, l’assessore regionale agli Attrattori culturali e allo Sviluppo economico, Rosario Varì, è intervenuto alla conferenza stampa convocata al Museo Archeologico di Reggio Calabria dal comitato di coordinamento interistituzionale per illustrare le azioni che verranno intraprese con l’obiettivo di celebrare questo importante anniversario. Varì si è detto “lieto del programma unitario stilato dai diversi enti istituzionali e territoriali”, soffermandosi poi sul fatto che “l’immagine della Calabria è indissolubilmente legata ai bronzi”, e l’occasione non poteva che essere sfruttata per “adottare attorno a questo attrattore culturale una strategia chiara, volta a valorizzare, con i bronzi al centro, tutto il vasto patrimonio calabrese”. PL’obiettivo lungimirante che l’assessore si è posto è quello di non limitarsi alle attività di carattere culturale, che saranno tante e di valore, ma creare le basi per introdurre e incentivare in Calabria “un turismo diverso e ulteriore rispetto a quello estivo, un turismo lento, che abbia come fulcro tutto ciò che è cultura. Questo processo ci aiuterà a destagionalizzare - ha rimarcato Varì -, innescando ricadute economiche estremamente positive sui territori”.Secondo l’assessore agli Attrattori culturali, dunque, la giornata odierna e il programma che ne seguirà “deve costituire non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di crescita e di sviluppo territoriale attorno ai bronzi”. Ed è proprio facendo tesoro di questo convincimento che l’assessorato ha messo in atto - come spiegato dallo stesso Rosario Varì - “un’attività di promozione della ricorrenza davvero rilevante che verrà illustrata tra qualche settimana”. A fare da contro altare alla soddisfazione dell'Assessore regionale la situazione del Museo archeologico di Reggio Calabria, dove sono ospitati, fra numerosi altri reperti altrettanto importanti gli stessi Bronzi. È dello scorso 30 marzo che lo scorso 30 marzo, lo stesso Museo, già in una drammatica carenza di personale, ha perduto un’altra unità di personale. Il Funzionario archeologo responsabile dell’Ufficio prestiti e mostre, nonché dei Servizi didattici e dei rapporti con le scuole, ha infatti lasciato il MArRC per prendere servizio alla Direzione Regionale Musei."Auguro al nostro Funzionario i migliori successi per il proseguo di una brillante carriera – dichiarava alcune settimane fa il direttore del Museo, Carmelo Malacrino l – e lo ringrazio per l’impegno profuso in questi anni al Museo di Reggio. Non posso, tuttavia, non segnalare un’ulteriore contrazione dell’organico museale, che mette a rischio tutte le attività che avevamo programmato per la primavera e l’estate.Restano ora scoperte funzioni nevralgiche, quali quelle relative alle mostre e alle procedure di prestito di opere, sia in entrata che in uscita, ma anche la didattica e i progetti con scuole e università. Con sofferenza mi trovo obbligato a sospendere le manifestazioni già programmate per il mese di aprile, auspicando la rapida assegnazione di nuovo personale. Ridurre le attività culturali è una sconfitta non solo per il Museo, ma per l’intera comunità del territorio".

Francesco Rizza

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