4 novembre con sorpresa a Petilia. Rinviata la cittadinanza onoraria ai Carabinieri.



La consegna della cittadinanza onoraria di Petilia Policastro al vice Brigadiere Tommaso Nereo ed al Carabiniere Carmelo Germanà Bozza che sarebbe dovuta essere avvenire nella manifestazione delle Forze Armate del 4 novembre rinviata per "problemi burocratici". Da ciò che si può intuire la deliberazione del Consiglio comunale dello scorso 27 ottobre non era in regola con il Regolamento comunale secondo il quale, durante una legislatura, possono essere consegnate solo due cittadinanze onorarie e nello scorso mese di agosto lo stesso riconoscimento era stato assegnato a Sara Carvelli Filice. Per legittimare le cittadinanze onorarie attribuite ai due Carabinieri che nello scorso mese di agosto avevano salvato un anziano di Pagliarelle colto da un malore, occorrerà modificare prima il Regolamento. Quella del 4 novembre è stata, comunque, una mattinata di festa nella cittadina dell'alto Marchesato crotonese con la partecipazione di una rappresentanza delle scuole primarie cittadine, della Compagnia dei Carabinieri e dei fondatori di Progetto di Vita Adriana Colacicco e Gerardo Gatti ed i familiari delle due guardie giurate Domenico Bruno e Giovanni Cento vilmente assassinati trentuno anni fa da esponenti della mala vita cittadina cui è stata dedicata una "pietra della memoria" a distanza di alcuni anni da una analoga iniziativa realizzata dalla precedente Amministrazione comunale del sindaco Amedeo Nicolazzi nei pressi dell'ex Pretura. Dopo una sfilata nelle strade cittadine, i partecipanti hanno raggiunto la villetta di via Arringa dove è posto il monumento ai Caduti in guerra. "In questo luogo - ha sottolineato il sindaco Simone Saporito - architettura e scultura dialogano e ci inviano dei messaggi subliminali che sono intrisi nelle pietre durante l'edificazione di questa piazza. Che il Milite Ignoto sia il figlio di ogni padre e ogni madre, un figlio mai tornato, quasi come quella rondine di pascoliana memoria ma al contrario: nel celeberrimo componimento del Pascoli la rondine è metafora del capofamiglia che mai più tornerà al suo nido che invano lo attende". Emozionanti anche il saluto del Comandante della Stazione Carabinieri di Petilia Policastro Gianluca Abbinante e gli interventi degli alunni delle scuole cittadine.

Francesco Rizza

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